{"id":1176,"date":"2024-03-21T23:15:06","date_gmt":"2024-03-21T22:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/output.di.unisa.it\/?post_type=blog_post&#038;p=1176"},"modified":"2024-03-22T15:06:20","modified_gmt":"2024-03-22T14:06:20","slug":"4-parole-su-tt-srl","status":"publish","type":"blog_post","link":"https:\/\/output.di.unisa.it\/index.php\/blog-post\/4-parole-su-tt-srl\/","title":{"rendered":"&#8230; T&#038;T srl!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"470\" src=\"https:\/\/output.di.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/rettangolare-quadrata-4-parole-su-1024x470.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1210\" srcset=\"https:\/\/output.di.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/rettangolare-quadrata-4-parole-su-1024x470.png 1024w, https:\/\/output.di.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/rettangolare-quadrata-4-parole-su-300x138.png 300w, https:\/\/output.di.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/rettangolare-quadrata-4-parole-su-768x352.png 768w, https:\/\/output.di.unisa.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/rettangolare-quadrata-4-parole-su.png 1395w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse has-medium-font-size\"><em>Iniziamo<\/em> <em>oggi quella che spero diventer\u00e0 una consuetudine: scrivere un breve report sull\u2019esperienza dei seminari. L\u2019occasione \u00e8 quella delle annotazioni che faccio a fine seminario, segnando le 4 parole (o frasi, o concetti, via...non siamo fiscali) che mi hanno colpito nella loro presentazione<\/em>.<\/pre>\n\n\n\n<p>Il 19 Marzo 2024 abbiamo avuto ospiti da noi la societ\u00e0 <a href=\"https:\/\/output.di.unisa.it\/index.php\/blog-post\/tt-solutions\/\">T&amp;T srl<\/a> di Napoli, con Rino Gegnacorsi, Marco Bettini, Filippo Bogetti e Roberto Veneruso. Come abbiamo detto, in questo secondo semestre stiamo vedendo aziende di tipo diverso e la societ\u00e0 T&amp;T rappresenta un esempio virtuoso di una Piccola e Media Impresa che sul territorio \u00e8 attiva da tempo in un ambito tecnologico particolare, quello dell\u2019informatica applicata al campo dei trasporti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Knowledge worker<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La prima parola \u00e8 \u201c<strong>Knowledge worker<\/strong>\u201d che \u00e8 stata usata per definire da Rino Gegnacorsi il loro obiettivo, quello di avere personale che \u00e8 flessibile e adattabile (citando anche Darwin che parla proprio di questo \u201c<em>Non \u00e8 la specie pi\u00f9 forte che sopravvive n\u00e9 la pi\u00f9 intelligente ma quella pi\u00f9 adattabile<\/em>\u201d) sottolineando la necessit\u00e0 di adattarsi velocemente. E questa \u00e8 davvero una caratteristica importante su cui, qui da noi nel Dipartimento di Informatica, si punta moltissimo: quello di formare studenti che siano in grado di imparare velocemente nuovi strumenti, nuove metodologie, nuovi processi. Infatti, la conoscenza e \u00a0le competenze che avete, che state sviluppando adesso e che svilupperete in futuro, rappresentano un bagaglio per poter trattare e affrontare i cambiamenti e le rivoluzioni che nel corso di una lunghissima carriera nel campo del Information and Communication Technology vi capiteranno sicuramente, permettendovi di sopravvivere a queste vere e proprie rivoluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste rivoluzioni ci saranno sicuramente&#8230;Ora si parla della affermazione dell\u2019intelligenza artificiale, ma probabilmente tra 5-10 anni si parler\u00e0 di quantum computing e tra 20 anni non sappiamo davvero di cosa si parler\u00e0. Queste rivoluzioni dovrete gestirle con il bagaglio culturale che state acquisendo adesso e con l&#8217;esperienza professionale che acquisirete, quindi knowledge worker, adattabilit\u00e0 e velocit\u00e0 sono davvero termini ai quali dobbiamo puntare tutti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Autodidatta<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La seconda parola \u00e8 stata pronunciata da Filippo Bogetti ed \u00e8 stato quando ha detto che alcuni dei tool di cybersecurity li ha imparati da &#8220;<strong>autodidatta<\/strong>&#8220;, quindi imparando in maniera indipendente, da solo insomma. Ecco, questo \u00e8 proprio una caratteristica da Knowledge worker: la capacit\u00e0, prima, di selezionare un tool interessante, utile, popolare (oppure non popolare ma potenzialmente innovativo) e, poi, \u00a0di impararlo da solo, affidandosi alla disponibilit\u00e0, tipicamente ampissima, di materiale di supporto, tutorial, guide, documentazione, blog, esperienze, etc. Questa \u00e8 una caratteristica importante, magari anche da sottolineare in un CV di un neolaureato: che si \u00e8 imparato qualche tool, linguaggio, framework, sistema, servizio, protocollo da soli, usando materiale che tipicamente \u00e8 in inglese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>PMI come palestra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La terza parola \u00e8 il riassunto di un concetto espresso da Rino Gegnacorsi, quello della \u201c<strong><em>PMI come palestra<\/em><\/strong>\u201d cio\u00e8 che una Piccola e Media Impresa rappresenta una palestra per fare esperienze in maniera veloce, esperienze che sono caratterizzate, e questa \u00e8 la quarta parola, da un&#8217; \u201c<strong>organizzazione flat\u201d.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Organizzazione flat<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Cosa significa un&#8217;organizzazione flat? Significa che \u00e8 possibile in maniera molto semplice che si sia coinvolti in tutti gli aspetti del prodotto che si produce. E questo \u00e8 interessante perch\u00e9 si ha accesso facile a tutte le persone che dirigono l&#8217;azienda, quindi si pu\u00f2 parlare con il direttore tecnico, il CEO, il direttore commerciale etc. con estrema facilit\u00e0. Garantisce una certa autonomia, acquisendo responsabilit\u00e0 velocemente, potendo fare esperienze particolari, magari (anche!) con una certa velocit\u00e0 di carriera! Ma anche, importante, la possibilit\u00e0 di poter avere una visione di insieme di quello che \u00e8 il prodotto, recuperando il gusto dell\u2019<em>artigiano <\/em>di qualit\u00e0, uno dei termini a cui mi piace davvero associare figura dello sviluppatore. Insomma, poter curare un prodotto dalla idea iniziale, alla progettazione, alla realizzazione, al test, all&#8217;implementazione, alla manutenzione \u00e8 un&#8217;esperienza che si pu\u00f2 fare sicuramente nelle PMI. Insomma, l\u2019ambiente \u00e8 adatto per chi ha la tendenza a cercare di appropriarsi dell&#8217;intero progetto, non limitandosi ad una parte specifica di un progetto di grande dimensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, queste sono le quattro parole su T&amp;T srl, anzi no. Ce n\u2019\u00e8 una quinta: <strong>grazie<\/strong> a Rino Gegnacorsi e ai suoi ragazzi per un seminario stimolante e interessante!<br><br>A presto!<br><br>Vittorio Scarano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo oggi quella che spero diventer\u00e0 una consuetudine: scrivere un breve report sull\u2019esperienza dei seminari. 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